Pettegolezzo

Nella nostra società il pettegolezzo è molto diffuso e può attaccare psicologicamente una persona che apparentemente ha violato un codice morale di un gruppo di persone. Il pettegolo, con poche informazioni e fatti interpretati con malizia, spesso è in grado di emettere delle sentenze morali di condanna o catalogare le persone. La persona incline al pettegolezzo sovente etichetta altri individui secondo presunte e precise diagnosi psicologiche. La persona pettegola tende a suggerire i provvedimenti punitivi da adottare nei confronti della vittima designata contando sull’appoggio di altri soggetti compiacenti della comunità. Il pettegolo cerca di ingigantire i difetti della vittima spesso inesistenti oppure di trasformare i pregi in comportamenti anomali per distogliere l’attenzione dalla propria patologia. La volontà del pettegolo è orientata ad incrementare l’influenza sul gruppo di persone con cui entra in contatto in ambito socio-relazionale e familiare. La persona pettegola può produrre danni all’immagine sociale e relazionale delle persone perché talvolta compie azioni di mobbing. La comunità dovrebbe smascherare il pettegolo perché difficilmente riconoscerà il proprio atteggiamento. Il pettegolo infatti desidera soltanto mascherare la propria incapacità di riconoscere la personalità altrui, il vuoto affettivo interiore e la difficoltà a porsi in relazione equilibrata con la comunità. Il pettegolezzo viene solitamente diffuso da persone prive di qualità umane e talvolta inclini al rancore verso individui di talento.


