Pettegolezzo

Nella nostra società il pettegolezzo è molto diffuso e può attaccare psicologicamente una persona che apparentemente ha violato un codice morale di un gruppo di persone. Il pettegolo, con poche informazioni e fatti interpretati con malizia, spesso è in grado di emettere delle sentenze morali di condanna o catalogare le persone. La persona incline al pettegolezzo sovente etichetta altri individui secondo presunte e precise diagnosi psicologiche. La persona pettegola tende a suggerire i provvedimenti punitivi da adottare nei confronti della vittima designata contando sull’appoggio di altri soggetti compiacenti della comunità. Il pettegolo cerca di ingigantire i difetti della vittima spesso inesistenti oppure di trasformare i pregi in comportamenti anomali per distogliere l’attenzione dalla propria patologia. La volontà del pettegolo è orientata ad incrementare l’influenza sul gruppo di persone con cui entra in contatto in ambito socio-relazionale e familiare. La persona pettegola può produrre danni all’immagine sociale e relazionale delle persone perché talvolta compie azioni di mobbing. La comunità dovrebbe smascherare il pettegolo perché difficilmente riconoscerà il proprio atteggiamento. Il pettegolo infatti desidera soltanto mascherare la propria incapacità di riconoscere la personalità altrui, il vuoto affettivo interiore e la difficoltà a porsi in relazione equilibrata con la comunità. Il pettegolezzo viene solitamente diffuso da persone prive di qualità umane e talvolta inclini al rancore verso individui di talento.

Manipolazione della parola socievole

Nei rapporti interpersonali in famiglia, nel lavoro ed in genere in ambito sociale viene spesso definito socievole o affabile un soggetto disponibile ai contatti. Una persona solitamente sempre pronta ad ascoltare ed adeguarsi alle opinioni ed agli atteggiamenti prevalenti nel mondo del lavoro, in famiglia o tra gli amici. Questo individuo appare quindi come un “compagnone” perfettamente integrato nella comunità. La persona che cerca continuamente adattamenti al proprio comportamento per piacere al mondo può isolare l’anima. Il vero socievole può essere considerato l’individuo in grado di “relazionale” in ogni gruppo umano le sue peculiarità, l’originalità del suo carattere introvabile nella comunità. La persona può divenire socievole se riesce a rapportarsi con molte persone in modo equilibrato ma vitale, a volte con grinta ma mantenendo stabile e piena la sua identità. Un essere umano con volontà e creatività, affetto e capacità di affrontare i problemi della vita indipendentemente dalla ricchezza e povertà materiale, di lavoro e relazioni.

L’anima in esilio

La psicologia-psicoterapia solitamente cerca di favorire la riduzione od il superamento dei disagi e delle patologie psichiche di una persona. Gli esperti in psicologia possono ignorare, a causa del nozionismo presente nei corsi universitari e di specializzazione, che le persone dispongono di una natura transpersonale. La persona ha in sintesi delle facoltà intuitive, creative ed affettive ed una natura spirituale con aspetti di saggezza e sapienza, guida e amorevolezza. Gli esperti spesso ignorano l’influsso del transpersonale e spirituale nella vita di una persona. La psicologia tende simbolicamente a vedere il tronco di un albero ma non i rami con i frutti ed i fiori. La scarsa comprensione della natura transpersonale e spirituale della persona può impedire al cliente di ricevere aiuto ed ascolto per i problemi di vita. L’anima e la vita quotidiana del cliente gravata da problemi rimangono in esilio con il rischio di subire una perdita di relazioni, rapporti sociali e professionali. Il cliente può invece avere la necessità di un aiuto in ambito transpersonale e spirituale per riuscire a superare i problemi di vita con la propria creatività ed umanità.

Essere umano e salita interiore

L’essere umano ha una naturale aspirazione alla ricerca degli aspetti ignoti del proprio mondo interiore. Queste aspirazioni umane sono spesso ostacolate e rallentate dalla cultura presente in famiglia, nella scuola, nell’ambito sociale e politico oppure istituzionale. La persona può prendere coscienza della realtà in cui vive ed iniziare una ricerca dei metodi o delle tecniche e dei terapeuti anche spirituali che possono aiutare un percorso di crescita e sviluppo di nuove capacità umane. Le capacità acquisite sono utili per generare un modello o stile di vita che gradualmente diviene più libero, innovativo, saggio ed in relazione con il mondo esterno.